Matteo Pigato

violoncello

Matteo Pigato ha preso le prime lezioni di musica a sette anni con il padre, cominciando lo studio del violoncello a dieci anni presso il Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano, dove si è diplomato. Ha poi proseguito gli studi con Michel Strauss presso il CNR di Boulogne-Billancourt (Parigi). Ha inoltre frequentato corsi di perfezionamento con Frans Helmerson, Ralph Kirshbaum, Mischa Maisky, Enrico Bronzi, per la musica da camera con il Trio di Trieste e per la composizione con Niccolò Castiglioni.
Con un repertorio che spazia da Bach ai classici del Romanticismo fino alla musica contemporanea ha collaborato con artisti di primo piano quali Bruno Canino, Paul Gulda, Pier Narciso Masi, Sylvie Gazeau, Francesco Fiore, Emanuele Segre, Enrico Bronzi, Ivan Rabaglia, Alessandro Carbonare, Dimitri Ashkenazy, Lorenza Borrani, Zora Slokar, Gabriele Pieranunzi, Massimo Piva, Giuseppe Andaloro, Simonide Braconi, Antonio Ballista, Quartetto Zaïde, Laurent Wagschal, Simone Briatore, Barbara Theler, Quintetto Papageno.
Dal 2002 è il violoncellista del Quartetto Mantegna, con il quale ha intrapreso una ricca attività concertistica per importanti associazioni musicali in Italia e all’estero, suonando tra l’altro al Palazzo del Quirinale per i concerti Euroradio e per la Societé de Musique Contemporaine de Lausanne in un programma dedicato a Thomas Adès con il pianista Bruno Canino.
Nel 2012 ha eseguito in prima assoluta a Buenos Aires e poi inciso il Quintetto Notturno Concertante di Fabio Vacchi. È stato tra i protagonisti della III Edizione 2015 e della V Edizione 2017 del Mantova Chamber Music Festival.
Ha insegnato musica da camera presso i Conservatori di Venezia e Reggio Calabria e attualmente insegna presso il Conservatorio Niccolò Piccinni di Bari.
Suona un violoncello Lorenzo Ventapane di scuola napoletana del 1800.