Sandro Cappelletto

drammaturgia e voce narrante

Scrittore e storico della musica, Sandro Cappelletto è nato a Venezia nella seconda metà del Novecento. Laureato in filosofia, ha studiato armonia e composizione con Robert Mann.
Tra le sue principali pubblicazioni, la prima biografia critica di Carlo Broschi Farinelli (La voce perduta, EDT, 1995), un’analisi della Turandot di Puccini (Gremese Editore, 1988), una biografia di Beethoven (Newton Compton, 1986), un’inchiesta politica sugli enti lirici italiani (Farò grande questo teatro!, EDT, 1996).
Nel 2002, con Pietro Bria, dà alle stampe Wagner o la musica degli affetti (Franco Angeli), raccolta di riflessioni e interviste di Giuseppe Sinopoli. Esce nel 2006 Mozart. La notte delle Dissonanze (EDT), libro dedicato al misterioso Adagio introduttivo del Quartetto per archi K 465. E dal libro nasce, assieme al Quartetto Savinio, un fortunato concerto-racconto.
Autore di programmi radiofonici e televisivi per le frequenze Rai, ha scritto numerosi testi teatrali (Quel delizioso orrore, Solo per archi, L’avida sete) regolarmente rappresentati. I suoi libretti per il teatro musicale sono nati dalla collaborazione con significativi compositori italiani: Claudio Ambrosini (Big Bang Circus, Biennale Musica di Venezia 2002), Matteo D’Amico (Patto di sangue, Maggio Musicale Fiorentino 2009), Luca Lombardi (Il re nudo, Opera di Roma 2009).
Nel 2010, per Daniela Mazzucato e Marco Scolastra, scrive La Padrona di casa, atto unico per voce e pianoforte ispirato alla relazione tra George Sand e Fryderyk Chopin. Nel 2011, Adriana Innocenti e Piero Nuti debuttano Casa Verdi, testo teatrale a loro dedicato.
Giornalista professionista, scrive per il quotidiano «La Stampa». Nel 2004 vince il Premio «Lorenzo D’Arcangelo» per la critica musicale indetto dal festival di Martina Franca. Nel 2009 ha pubblicato Altravelocità. Avventure di un viaggiatore in treno (Giunti Editore), mentre nel 2014 è uscito il suo ultimo libro Da straniero inizio il cammino. Schubert, l’ultimo anno (Accademia Perosi, Biella).
Nel triennio 2010-2012 è stato direttore artistico dell’Accademia Filarmonica Romana.