Emanuela Piemonti

pianoforte

Emanuela Piemonti si accosta al pianoforte all’età di quattro anni sotto la guida della madre e studia successivamente al Conservatorio di Milano con Anita Porrini ed Alberto Mozzati diplomandosi a pieni voti nel 1980.
Lo studio dello strumento si è sempre affiancato all'esperienza del «suonare insieme» ad altri musicisti: fin dai suoi undici anni affronta con grande passione la musica da camera dal duo al settimino, prima con giovani talenti poi con interpreti di fama internazionale quali Hermann Baumann, Franco Maggio Ormezowski, John Mackeney, Enrico Dindo, Mario Hossen, Michèle Scharapan.
Nella fervida atmosfera della Scuola di Fiesole frequenta per più anni i corsi tenuti dal Trio di Trieste e incontra personalità musicali per lei determinanti: Dario De Rosa, punto di riferimento costante, Piero Farulli, Amedeo Baldovino, Renato Zanettovich, Maureen Jones, Norbert Brainin e Valentin Berlinskij. Nel 1982 fonda con Paolo Ghidoni e Alberto Drufuca il Trio Matisse con il quale vince negli anni immediatamente successivi i premi internazionali «Vittorio Gui» di Firenze, Atkinson di Milano e Città di Torino, risultando finalista alla Melbourne Chamber Music Competition.
Intraprende una carriera che la porterà per venticinque anni a frequentare le società e le sale italiane più prestigiose e ad effettuare tournée in Germania, Spagna, Francia, Portogallo, Israele, Australia, Cina.
Ha sempre ritenuto essenziale per la sua ricerca personale e musicale affiancare ai classici la nuova musica, collaborando con compositori quali Mauricio Kagel, Luis de Pablo, Salvatore Sciarrino, György Kurtág, Luca Francesconi, Ivan Fedele, Alessandro Solbiati, di cui è moglie.
Ha inciso per le etichette Aura, Amadeus, Limen music e Stradivarius. Titolare della cattedra di musica da camera presso il Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano, ritiene l’esperienza didattica importante e appassionante quanto quella esecutiva.