Henning Kraggerud

violino

Le straordinarie capacità artistiche di Henning Kraggerud sono il risultato della sua versatilità e passione per la musica e della genuina qualità del suo modo di suonare. Le sue pubblicazioni pedagogiche confermano il suo affascinante approccio alla musica, e nelle sue composizioni, arrangiamenti e improvvisazioni, ritroviamo lo spirito dei vecchi maestri, come Josef Suk e Eugène Ysaÿe.
È direttore artistico della Arctic Philharmonic Chamber Orchestra e artista in residence della Kristiansand Symphony Orchestra in Norvegia e della Poznań Philharmonic Orchestra in Polonia. Grazie alla sua duttilità di solista e concertatore è invitato dalle più prestigiose orchestre al mondo, tra cui la Toronto Symphony, la Baltimora Symphony, la Danish National Symphony, la Tonkünstler Vienna, la BBC Scottish Symphony, la Tasmanian Symphony. La stagione in corso lo vede ospite per la prima volta della Deutsche Kammerakademie di Neuss am Rhein, dell’Orchestra della Royal Danish Opera e della Kuopio Symphony, mentre torna a esibirsi con la Helsingborg Symphony Orchestra, con la Vancouver Symphony Orchestra e con la Camerata Salzburg e Janine Jansen alla Mozartwoche di Salisburgo.
Si esibisce regolarmente come violinista e violista nelle principali sale da concerto e festival europei (Wigmore Hall, Kings Place, Concertgebouw Brugge, Berlin Konzerthaus, Budapest kamara.hu Festival) con artisti del calibro di Steven Isserlis, Joshua Bell, Lawrence Power, Leif Ove Andsnes, Håvard Gimse, Kathryn Stott, Natalie Clein, Christian Ihle Hadland, Christian Poltéra e Jeremy Menuhin.
Henning Kraggerud è anche un prolifico compositore e le sue opere sono eseguite da musicisti di spicco e orchestre in tutto il mondo. L’opera più rilevante del suo catalogo, sia per successo che per dimensione, è Equinox: 24 Postludes in all keys per violino e orchestra d’archi. L’opera nasce dal desiderio di dar voce ai molteplici dibattiti storici sulle proprietà intrinseche delle chiavi musicali e sul loro legame con il tempo e lo spazio, interrogativi che hanno tormentato fin dal XVII secolo teorici, filosofi e compositori. Queste discussioni e idee hanno ispirato Henning Kraggerud e Jostein Gaarder, l’autore de II mondo di Sofia, a collaborare in Equinox. Il lavoro comprende quattro concerti - Pomeriggio, Sera, Notte, Mattina - ognuno dei quali costituito da sei postludi. Questi 24 postludi, scritti su 24 tasti e rappresentanti le 24 ore e i 24 fusi orari, portano l’ascoltatore in un tour caleidoscopico attraverso il mondo e il tempo, facendolo viaggiare musicalmente attraverso il cerchio delle quinte. Per Equinox Jostein Gaarder ha scritto un originale testo in 24 parti (24 chiavi), disegnando il viaggio nel tempo di un uomo, che mentre attende una diagnosi medica potenzialmente seria, decide di sfruttare al massimo le sue 24 ore di libertà visitando ogni fuso orario. L’opera è stata rappresentata per la prima volta nel 2014, inaugurando il Northern Lights Festival di Tromsø, con la Arctic Philharmonic Chamber Orchestra, Kraggerud al violino e la voce narrante di Gaarder.
Il suo spirito esplorativo e curioso lo ha portato a interpretare nel 2016 il Concerto per violino di Johan Halvorsen alla prima mondiale nel XXI secolo al Risør Chamber Music Festival. Eseguito per la prima volta nel 1909, il Concerto fu considerato perduto fino alla sua riscoperta più di 100 anni dopo. Nel 2017 ne ha pubblicato una registrazione per l’etichetta Naxos con la Malmö Symphony Orchestra e Bjarte Engeset.
Nel 2015, ottiene la cattedra di violino al Royal Northern College of Music di Manchester. Appassionato di educazione musicale, è anche professore al Barratt Due Institute of Music di Oslo, e quest’anno è stato membro di giuria al Concorso Menuhin di Ginevra e al Leeds Piano Competition.
La sua discografia include numerose incisioni per le etichette Naxos e Simax. Per quest’ultima ha inciso l’album Between the Seasons che include Le quattro stagioni di Vivaldi alternate a sue composizioni e l’integrale delle Sonate di Ysaÿe, che ha ricevuto il prestigioso premio Spellemann. Per ACT, ha pubblicato insieme al pianista jazz Bugge Wesseltoft il CD Last Spring con improvvisazioni sulla musica folk norvegese.
Nato ad Oslo nel 1973, ha studiato con Camilla Wicks ed Emanuel Hurwitz. Ha ricevuto il Premio Grieg, l’Ole Bull Prize e il Premio Sibelius. Henning Kraggerud suona un Guarneri del Gesù del 1744, messo a disposizione da Dextra Musica AS, azienda fondata da Sparebankstiftelsen DNB.